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Non sono mai stata una serva del male, a dire il vero ai tempi della mia adolescenza non ero nemmeno cattiva. Il mio scopo era quello di aiutare i deboli e di guarire i feriti. Un giorno pero' cominciai a sentire voci lontane, lamenti ed urla che non capivo da dove provenissero. Di coloro che si professavano miei amici nessuno aveva udito nulla e spesso mi prendevano in giro. Queste voci nelle mia mente erano sempre piu' forti e costanti, cosi' decisi di ritirarmi in solitudine cercando di capire. Per caso mi trovai nelle vicinanze del cimitero e le sentivo sempre piu' vicine. Presto capii che si trattava delle voci dei morti. Io non ebbi paura e mi avvicinai ad uno dei sepolcri. Erano irrequieti e adirati, cosi' urlai:'Chi sta parlando e cosa e' successo?' Loro ascoltarono la mia voce e si presentarono a me. Mi dissero che il male che regnava nel mondo era cosi' tanto che nemmeno i morti potevano riposare in pace.
Intanto a Midia la famosa gilda dei cavalieri di Solamnia, che tra i tanti obbiettivi aveva quello di proteggere la citta' dalle invasioni dei malvagi, diventava sempre piu' potente e i loro seguaci sempre piu' numerosi. Da parte mia a chiunque passava e mi rivolgeva anche un solo sguardo cercavo di dire cio' che avevo sentito e che continuavo a sentire, ma questi mi ignoravano. Allora tornai al cimitero e avendo scoperto di avere l'abilita' di evocare lo spirito dei morti cominciai a parlare con loro, dissi loro che nessuno prendeva in considerazione le mie parole e tra di essi c'era lo spirito di un demone che mi disse:'Che senso ha lottare per una causa persa? il male regna nel mondo e regnera' per sempre.' Lo spirito continuo':'Devi sapere che coloro che pretendono di difendere la citta' dal male un giorno hanno ucciso degli angeli, un giorno hanno ucciso delle guardie di midia... vuoi che continui?' Dal momento che nessuno mi voleva ascoltare a parte questi spiriti mi allontanai dalla vita sociale e mi dedicai a cercare riti ed oggetti per le mie evocazioni. Presto mi resi conto che il mio cuore era diventato davvero malvagio e che dentro di me c'era solo spirito di vendetta. Per anni pregai che i demoni mi ascoltassero, gli angeli non lo avrebbero mai fatto. Ma un bel giorno, chissa per quale motivo, la citta' di Midia rimase sprotetta, forse i cavalieri del bene erano partiti per qualche missione lontana, o forse si stavano prendendo giusto un po' di riposo. E fu in quel momento che il piu' grande demone, Agrael, venne fuori dal suo rifugio segreto e con l'aiuto dello Spettro Vega si impadroni' della gilda dei cavalieri di Solamnia, evoco' a se' tutti i demoni dell'impero ed anche io, pur non essendo un demone fui ben felice ed onorata di seguirlo. Agrael, il mio Signore, era davvero potente, e nella sua prima apparizione l'alto guardiano di midia, il quale non era partito con gli altri, ha tentato di ucciderlo con l'aiuto di uno sventurato che si lascio' convincere che la loro causa era giusta. Morirono entrambi. Il secondo giorno il Capo della gilda di Solamnia, ormai invasa dai nostri demoni, torno' dal suo viaggio e quando seppe di cio' che era accaduto giuro' di farcela pagare cara. Raduno' a se i suoi cavalieri e molti altri lo seguirono nella sua causa, cosi' come molti altri demoni seguirono la nostra, cercando di escogitare qualche tattica per sconfiggere il demone Agrael. E il terzo giorno fu quello della grande battaglia. Agrael ci convoco' tutti nel regno dei demoni, al di sotto del cimitero, proprio quel cimitero in cui io avevo sentito i morti urlare e cantare guerra. E Agrael inizio' ed evocare i piu' potenti demoni da ogni parte del mondo. Tutti risposero al suo richiamo e vennero fuori dalle loro dimore segrete. Ma anche i cavalieri arrivarono in quel momento ed erano in tanti e erano anche molto forti, tanto da riuscire a sconfiggere i demoni evocati dopo di che cercarono di mettere in atto un piano per uccidere Agrael. Noi abbiamo pregato e abbiamo invocato gli spiriti del male affinche' proteggessero il nostro Signore. In un primo momento i cavalieri sembravano in difficolta', Agrael era troppo potente, alcuni furono uccisi, altri si ritirarono dalla battaglia forse per riorganizzarsi e infine nell'ultimo scontro riuscirono a porre fine alla vita di Agrael. Mentre loro gioivano io mi sentivo persa, me ne andai in silenzio e raggiunsi il solito cimitero per cercare un po' di pace chiedendomi come fosse stato possibile che questi cavalieri fossero riusciti a sconfiggere un essere come Agrael. E mentre vagavo e giravo intorno ai sepolcri credendo di non dover mai piu' udire quelle voci sentii in lontanza strani lamenti sempre piu' forti, cercai di dirigermi dove li sentivo piu' chiari cercando di capire. E allora mi apparve l'anima di un angelo, l'angelo era buono e pur essendo io malvagia non mi diede fastidio la sua presenza... l'anima mi fece capire che tutti quanti mentre sono in vita commettono degli errori e che solo gli spiriti dei morti buoni o cattivi che siano stati in vita, mostrano la loro vera essenza, e dicono il vero. Il demone non e' mai stato sconfitto, il demone dimora latente in ogni essere, aspettando il giorno, il tempo per mostrarsi. Il male non sara' mai sconfitto cosi' come il bene non puo' essere sconfitto. E mentre parlo con le anime il mio atteggiamento cambia, il mio odio si tramuta in disperazione mentre una forte aura rossa si sprigiona dal mio cuore.
E cosi' evoco a me le anime, danzo con le anime, canto con le anime, una danza di guerra e un canto di liberazione di ogni essere dalla propria vita affinche' io possa continuare a cantare e a danzare con il loro spirito. Haka Shi |